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Tempi nuovi

La nuova commedia di Cristina Comencini, con Ennio Fantastichini e Iaia Forte

Dal 07 marzo 2018 al 11 marzo 2018
Teatro Stignani IT
Data Ora
07/03/2018 Dalle 21:00
08/03/2018 Dalle 21:00
09/03/2018 Dalle 21:00
10/03/2018 Dalle 15:30
Dalle 21:00
11/03/2018 Dalle 15:30
Produzione: Compagnia Enfi Teatro / Teatro Stabile del Veneto
Autore: Cristina Comencini
Regista: Cristina Comencini
Scene: Paola Comencini
Costumi: Antonella Berardi
Attori: Ennio Fantastichini, Iaia Forte, Marina Occhionero, Nicola Ravaioli

durata 1 ora e 20 minuti

 

La storia

 

Giuseppe è uno storico che vive circondato da migliaia di libri, carico di tutto ciò che ha studiato e scritto. Il figlio Antonio vola invece leggero nella sua epoca fatta di collegamenti rapidi e senza legami col passato, tranne quando deve scrivere il compito sulla resistenza e ha bisogno del sapere del padre. Sabina è la moglie di Giuseppe, una giornalista che ha seguito un corso di aggiornamento sull'elettronica, per imparare a dare una notizia in tre righe e non essere sbattuta fuori dal giornale, e si sente per questo, come ripete spesso al marito, moderna. Clementina è la figlia maggiore della coppia che vive fuori casa e ha in serbo per i due genitori, che la credevano felicemente fidanzata con Davide, una notizia che metterà a dura prova la modernità di Sabina.

 

Il cast

 

Una coppia di interpreti straordinari, Ennio Fantastichini e Iaia Forte, diretti dall’autrice e regista tra le più innovative del teatro italiano, Cristina Comencini, mettono in scena la parabola di una famiglia moderna, immersa in un mondo 2.0 tra contraddizioni, conflitti, ripensamenti e connessioni. Completano il cast due giovani attori brillanti di cui sentiremo ancora parlare.

 

Lo spettacolo

 

Tempi nuovi rappresenta un nucleo familiare investito dai cambiamenti veloci e sorprendenti della nostra epoca: elettronica, mutamento dei mestieri e dei saperi, nuove relazioni. Un terremoto che sconvolge comicamente la vita dei quattro personaggi: un padre, una madre e i due figli e li pone di fronte alle contraddizioni, alle difficoltà di un tempo in cui tutto ci appare troppo veloce per essere capito ma in cui siamo costretti a immergerci e a navigare a vista.

 

Perché vederlo?

 

Una famiglia a due velocità? Alla domanda risponde Giuseppe, che non vuole essere l'unico a portare tutto il peso del passato e della Storia: "Volevate fare faticare solo me, portare tutto il peso di quegli oggetti con le pagine? Mentre voi tranquilli, leggeri, veloci, giovani... No, non ci sto!"

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