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Don Chisciotte

liberamente ispirato al romanzo di Cervantes

Dal 23 febbraio 2021 al 28 febbraio 2021
Teatro Stignani IT
Data Ora
23/02/2021 Dalle 21
24/02/2021 Dalle 21
25/02/2021 Dalle 21
26/02/2021 Dalle 21
27/02/2021 Dalle 21
28/02/2021 Dalle 15:30
Produzione: Nuovo Teatro
Autore: Francesco Niccolini, Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer
Regista: Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer
Musiche: Francesco Forni
Scene: Massimo Troncanetti
Luci: Davide Scognamiglio
Costumi: Francesco Esposito
Attori: Alessio Boni, Serra Yilmaz, Marcello Prayer, Francesco Meoni, Pietro Faiella, Liliana Massari, Elena Nico, Nicolò Diana

durata 2 ore


La storia 

Don Alonso Quijano, è un hidalgo, cioè un nobile, che vive nella regione spagnola della Mancia ed è un accanito lettore di romanzi cavallereschi, il suo amore per queste narrazioni è tanto grande che non riesce più a distinguere la realtà dalle storie che legge e si convince un giorno di essere lui stesso uno dei cavalieri protagonisti di quelle avventure letterarie. Parte allora con il suo ronzino, un cavalluccio di poco conto chiamato eloquentemente Ronzinante, dandosi il nome di Don Chisciotte della Mancia, e decide di affrontare mille imprese e pericoli in nome della sua amata Dulcinea del Toboso...


Il cast

Nei panni di Don Chisciotte troviamo Alessio Boni - qui alle prese anche con la regia e la drammaturgia - mentre in quelli del suo fidato compagno di viaggio e scudiero, Sancho Panza, troviamo l’attrice turca Serra Yilmaz, volto celebre di tante pellicole di Ferzan Ozpetek.

Lo spettacolo 

“Chi è pazzo? Chi è normale? 

Forse chi vive nella sua lucida follia riesce ancora a compiere atti eroici. Di più: forse ci vuole una qualche forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere atti eroici. La lucida follia è quella che ti permette di sospendere, per un eterno istante, il senso del limite: quel “so che dobbiamo morire” che spoglia di senso il quotidiano umano, ma che solo ci rende umani. L'animale non sa che dovrà morire: in ogni istante è o vita o morte. L'uomo lo sa ed è, in ogni istante, vita e morte insieme. Emblematico in questo è Amleto, coevo di Don Chisciotte, che si chiede: chi vorrebbe faticare, soffrire, lavorare indegnamente, assistere all’insolenza dei potenti, alle premiazioni degli indegni sui meritevoli, se tanto la fine è morire? Don Chisciotte va oltre: trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico, eroico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano. E che, involontariamente, l'ha reso immortale.” Alessio Boni


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