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Mine vaganti

la versione teatrale del celebre film di Ferzan Ozpetek

Dal 10 febbraio 2021 al 14 febbraio 2021
Teatro Stignani IT
Data Ora
10/02/2021 Dalle 21
11/02/2021 Dalle 21
12/02/2021 Dalle 21
13/02/2021 Dalle 15:30
Dalle 21
14/02/2021 Dalle 15:30
Autore: Ferzan Ozpetek
Regista: Ferzan Ozpetek
Scene: Luigi Ferrigno
Luci: Pasquale Mari
Costumi: Alessandro Lai
Attori: Francesco Pannofino, Paola Minaccioni, Arturo Muselli, Giorgio Marchesi, Caterina Vertova, Roberta Astuti, Sarah Falanga, Mimma Lovoi, Francesco Maggi, Luca Pantini, Edoardo Purgatori

durata 1 ora e 50 minuti


La storia 

Protagonista della vicenda è la famiglia Cantone, proprietaria di un grosso pastificio, con le sue radicate tradizioni culturali alto borghesi e un padre desideroso di lasciare in eredità la direzione dell’azienda ai due figli. Tutto precipita quando uno dei due si dichiara omosessuale, battendo sul tempo il minore tornato da Roma proprio per aprirsi ai suoi cari e vivere nella verità...


Il cast

Uno spettacolo corale con un cast di prim’ordine: Francesco Pannofino è il padre Vincenzo Cantone, Paola Minaccioni è la madre Stefania, Arturo Muselli e Giorgio Marchesi sono i figli Tommaso e Antonio; infine Caterina Vertova interpreta il ruolo della Nonna.

Lo spettacolo 

“Come trasporto i sentimenti, i momenti malinconici, le risate sul palcoscenico?

Questa è stata la prima domanda che mi sono posto, e che mi ha portato un po’ di ansia, quando ha cominciato a prendere corpo l’ipotesi di teatralizzare Mine vaganti. La prima volta che raccontai la storia al produttore cinematografico Domenico Procacci, lui rimase molto colpito aggiungendo entusiasta che sarebbe potuta diventare anche un ottimo testo teatrale. Oggi, dietro invito di Marco Balsamo, quella prospettiva si realizza con un cast corale e un impianto che lascia intatto lo spirito della pellicola.”    Ferzan Ozpetek

 

Perché vederlo?

Grazie a un ritmo continuo, che non si ferma anche durante il cambio delle scene, questo spettacolo fa sì che non ci si possa mai annoiare. Merito di Luigi Ferrigno che si è inventato un gioco di movimenti con i tendaggi, delle luci di Pasquale Mari e dei costumi di Alessandro Lai, colorati e sgargianti. Una commedia dove lo spettatore è parte integrante della messa in scena e interagisce con gli attori, che spesso recitano in platea come se fossero nella piazza del paese. La piazza/pubblico è il cuore pulsante che scandisce i battiti della pièce.

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