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Mine vaganti

il primo spettacolo teatrale di Ferzan Ozpetek

Dal 09 febbraio 2022 al 13 febbraio 2022
Teatro Ebe Stignani IT
Data Ora
09/02/2022 Dalle 21
10/02/2022 Dalle 21
11/02/2022 Dalle 21
12/02/2022 Dalle 15.30
Dalle 21
13/02/2022 Dalle 15.30
Produzione: Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo - Fondazione Teatro della Toscana
Regista: Ferzan Ozpetek
Scene: Luigi Ferrigno
Luci: Pasquale Mari
Costumi: Alessandro Lai
Attori: Francesco Pannofino, Iaia Forte, Simona Marchini, Erasmo Genzini, Carmine Recano, Roberta Astuti, Sarah Falanga, Mimma Lovoi, Francesco Maggi, Luca Pantini, Edoardo Purgatori

durata 1 ora e 50 minuti

 

La storia

Protagonista della vicenda è la famiglia Cantone, proprietaria di un grosso pastificio, con le sue radicate tradizioni culturali alto borghesi e un padre desideroso di lasciare in eredità la direzione dell’azienda ai due figli. Tutto precipita quando uno dei due si dichiara omosessuale, battendo sul tempo il minore tornato da Roma proprio per aprirsi ai suoi cari e vivere nella verità...


Lo spettacolo

Ferzan Ozpetek firma la sua prima regia teatrale mettendo in scena l’adattamento di uno dei suoi capolavori cinematografici. Proprio sulla trasposizione si interroga il regista: “Come trasporto i sentimenti, i momenti malinconici, le risate sul palcoscenico?

Questa è stata la prima domanda che mi sono posto, e che mi ha portato un po’ di ansia, quando ha cominciato a prendere corpo l’ipotesi di teatralizzare Mine vaganti. La prima volta che raccontai la storia al produttore cinematografico Domenico Procacci, lui rimase molto colpito aggiungendo entusiasta che sarebbe potuta diventare anche un ottimo testo teatrale. Oggi, dietro invito di Marco Balsamo, quella prospettiva si realizza con un cast corale e un impianto che lascia intatto lo spirito della pellicola.”   

                  

Perché vederlo?

Prosegue il regista:Ho optato per un ritmo continuo, che non si ferma anche durante il cambio delle scene e non lascia spazio alla noia. Merito di Luigi Ferrigno che si è inventato un gioco di movimenti con i tendaggi, delle luci di Pasquale Mari e dei costumi di Alessandro Lai, colorati e sgargianti. Una commedia dove lo spettatore è parte integrante della messa in scena e interagisce con gli attori, che spesso recitano in platea come se fossero nella piazza del paese. La piazza/pubblico è il cuore pulsante che scandisce i battiti della pièce.”

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