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Moby Dick alla prova

dal romanzo di Herman Melville

Dal 22 febbraio 2023 al 26 febbraio 2023
Teatro Ebe Stignani Imola IT
Data Ora
22/02/2023 Dalle 21
23/02/2023 Dalle 21
24/02/2023 Dalle 21
25/02/2023 Dalle 15.30
Dalle 21
26/02/2023 Dalle 15.30
Produzione: Teatro dell'Elfo e Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale
Autore: Orson Welles
Regista: Elio De Capitani
Luci: Michele Ceglia
Costumi: Ferdinando Bruni
Traduzioni: Cristina Viti
Attori: Elio De Capitani, Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, Enzo Curcurù, Alessandro Lussiana, Massimo Somaglino, Michele Costabile, Giulia Viana, Vincenzo Zampa, Mario Arcari

Musiche dal vivo: Mario Arcari

Direzione del coro: Francesca Breschi

Suono: Gianfranco Turco

Maschere: Marco Bonadei


durata 2 ore e 20 minuti

Lo spettacolo

Orson Welles portò al debutto il suo testo il 16 giugno 1955, al Duke of York's Theatre di Londra. Lo mise in scena in un palco praticamente vuoto, scegliendo di non dare al pubblico né mare, né balene, né navi. Solo una compagnia di attori e sé stesso in quattro ruoli, Achab compreso. Vinse, così, la sfida di portare in teatro l’oceanico romanzo di Melville gettando un ponte tra la tragedia di Re Lear e Moby-Dick: l’ostinazione del re - che la vita, atroce maestra, infine redimerà – si rispecchia in quella irredimibile, fino all’ultimo istante, dell’oscuro e tormentato capitano del Pequod.

Dice Elio De Capitani: “Il testo di Welles, inedito in Italia, è un esperimento molteplice, Blank verse shakespeariano, una sintesi estrema del romanzo, personaggi bellissimi restituiti in modo magistrale e parti cantate. Noi abbiamo realizzato questo spettacolo ‘totale’ con in più la gioia di una sfida finale impossibile: l'apparizione del capodoglio. E con un semplice trucco teatrale siamo riusciti a crearla in scena.”

Il cast

Elio De Capitani attore e regista teatrale e cinematografico pluripremiato interpreta Achab, padre Mapple, Lear e l’impresario teatrale ed è affiancato sulla scena da un cast che unisce le eccellenze artistiche di tre generazioni di interpreti.                  

Perché vederlo?

Il capitano Achab per devastare la natura soggioga i suoi simili e ne fa strumento del suo odio. Rappresenta la parte d’umanità che ci porta al disastro, al gorgo mortale che inghiotte la Pequod. Siamo alla sesta estinzione di massa, siamo al riscaldamento globale, siamo sull’orlo del baratro e continuiamo a correre. Moby Dick parla di noi, oggi. Ne parla cogliendo il respiro dei secoli nel respiro di ogni istante della nostra vita.

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