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Pensaci, Giacomino

La commedia pirandelliana è una denuncia sociale sempre attuale

Dal 27 novembre 2019 al 01 dicembre 2019
Teatro Stignani IT
Data Ora
27/11/2019 Dalle 21,00
28/11/2019 Dalle 21,00
29/11/2019 Dalle 21,00
30/11/2019 Dalle 15,30
Dalle 21,00
01/12/2019 Dalle 15,30
Produzione: Compagnia Enfi Teatro
Autore: Luigi Pirandello
Regista: Fabio Grossi
Musiche: Germano Mazzocchetti
Scene: Angela Gallaro Goracci
Luci: Umile Vainieri
Costumi: Angela Gallaro Goracci
Attori: Leo Gullotta, Liborio Natali, Rita Abela, Federica Bern, Valentina Gristina, Gaia Lo Vecchio, Marco Guglielmi, Valerio Santi, Sergio Mascherpa

durata: 1 ora e 30 minuti

La storia

Il testo racconta di una fanciulla che rimasta incinta del suo giovane fidanzato non sa come portare avanti questa gravidanza. Il professor Toti pensa di poterla aiutare chiedendola in moglie per poi autorizzarla a godere della sua pensione il giorno in cui lui non ci sarà più. Naturalmente la società civile si scaglia contro questa decisione, a discapito della piccola creatura che nel frattempo è venuta al mondo…

 

Il cast                                   

Leo Gullotta, attore tra i più celebri del teatro italiano, aggiunge un altro ruolo pirandelliano alla sua straordinaria carrellata di interpretazioni. “Del professore Toti porto in scena la condizione dell’anziano come la intendiamo oggi, non la vecchiaia. Un uomo certo avanti negli anni ma non spento, tanto egocentrico quanto anticonformista e autentico paladino dei valori”.

                       

Lo spettacolo

Pensaci Giacomino nasce in veste di novella nel 1915 per poi avere la sua prima edizione teatrale, in lingua, nel 1917. Tutti i ragionamenti, i luoghi comuni, gli assiomi pirandelliani sono presenti in quest’opera. Un testo di condanna nei confronti di una società becera e ciarliera, dove il gioco della calunnia, della derisione e del bigottismo è sempre pronto ad esibirsi. Fabio Grossi pospone l’azione negli anni Cinquanta, in piena ricostruzione, agli inizi del boom industriale che porterà il paese a godere di “unicorni dorati” dal profumo di ritrovata libertà.

                  

Perché vederlo?

La commedia pirandelliana è un testo di denuncia sempre attuale. “Il premio Nobel agrigentino – osserva il regista Grossi – ha creato una vera e propria macchina da guerra, ancor oggi efficace per modi e valori. Come Leonardo, che con i suoi funzionanti artifici è stato anticipatore, così Pirandello usa il professor Toti, personaggio principale della vicenda, per snocciolare circostanze di contemporanea efficacia. S’affrontano così la solitudine, la condizione femminile, l’arrivismo dei burocrati, l’invadenza dei rappresentanti ecclesiastici, l’uomo depauperato fino al riscatto d’orgoglio.”

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