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Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

un'indagine insolita, condotta da un punto di vista davvero speciale

Dal 26 febbraio 2020 al 01 marzo 2020
Teatro Stignani IT
Data Ora
26/02/2020 Dalle 21
27/02/2020 Dalle 21
28/02/2020 Dalle 21
29/02/2020 Dalle 15,30
Dalle 21
01/03/2020 Dalle 15,30
Produzione: Teatro dell’Elfo e Teatro Stabile di Torino con il contributo di NEXT
Autore: Simon Stephens
Regista: Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
Musiche: Teho Teardo
Scene: Andrea Taddei
Luci: Nando Frigerio
Costumi: Ferdinando Bruni
Traduzioni: Emanuele Aldrovandi
Attori: Daniele Fedeli, Elena Russo Arman, Davide Lorino, Ginestra Paladino, Corinna Agustoni, Cristina Crippa, Marco Bonadei, Alessandro Mor, Nicola Stravalaci, Debora Zuin

durata 2 ore e 30 minuti

 

La storia

Il quindicenne Christopher decide di indagare sulla morte di Wellington, il cane della vicina. Capisce subito di trovarsi davanti a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, sapeva risolvere, perciò comincia a scrivere un libro mettendo insieme gli indizi del caso dal suo punto di vista. E il suo punto di vista è davvero speciale. Perché Christopher ha un disturbo dello spettro autistico che rende complicato il suo rapporto con il mondo. Odia essere toccato, odia il giallo e il marrone, si arrabbia se i mobili di casa vengono spostati, non riesce a interpretare l'espressione del viso degli altri...

 

Il cast

Lo spettacolo si avvale di una compagnia intergenerazionale di dieci attori: nel ruolo protagonista Daniele Fedeli, talentuoso attore di 24 anni protagonista di un grande exploit, nel ruolo del padre di Christopher Davide Lorino, in quello della madre Ginestra Paladino,  in quello della maestra che lo convince a raccontare la sua storia Elena Russo Arman; a spartirsi gli altri ruoli  Corinna Agustoni, Cristina Crippa, Marco Bonadei, Alessandro Mor, Nicola Stravalaci, Debora Zuin.


Lo spettacolo

La forza della splendida storia raccontata nel romanzo di Mark Haddon invade i palcoscenici teatrali grazie all’intelligente riscrittura di Simon Stephens: il suo testo ha ottenuto a Londra un eccezionale successo di pubblico, per poi trasferirsi a New York dove ha vinto quattro Tony Awards. Un successo che Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani hanno saputo rinnovare sulle scene italiane con scelte registiche lontane da quelle iper-tecnologiche dell’edizione inglese, ma capaci di esaltare la qualità della scrittura, il suo ritmo, la polifonia dei personaggi e il lavoro attorale.

 

Perché vederlo?

In uno spettacolo lieve e profondo, altamente empatico, il testo approfondisce i personaggi disegnandoli con precisione. Pur essendo un argomento complesso da trattare senza cadere nel patetismo o in una sostenuta gravità, si muove su toni di divertita leggerezza, rivelandoci sia le difficoltà di Cristopher sia le meschinerie, gli egoismi e l’indifferenza degli adulti. Il ragazzo scoprirà chi ha ucciso il cane e molto altro...

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